

VITERBO - Un’impresa edile con sede legale nella Tuscia è finita al centro di un controllo sulla sicurezza nei cantieri della ricostruzione post sisma a Camerino, nelle Marche. Le verifiche, condotte dai Carabinieri della Compagnia locale insieme al personale del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, hanno portato alla denuncia di due persone e alla contestazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 32mila euro.
L’attività ispettiva rientra nei controlli avviati per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro durante gli interventi di ricostruzione pubblica e privata, avviati dopo il terremoto del 2016. Nel corso degli accertamenti sarebbero emerse diverse irregolarità relative alle misure di prevenzione degli infortuni e alle condizioni di sicurezza predisposte nel cantiere.

Sotto accusa le misure contro le cadute dall’alto
A essere denunciato è stato un imprenditore di 30 anni, di origini egiziane e residente nel Viterbese, socio e preposto dell’impresa edile coinvolta. Secondo quanto contestato, non sarebbero state adottate tutte le misure necessarie a prevenire il rischio di cadute dall’alto. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato carenze nelle impalcature e nelle opere provvisionali utilizzate durante i lavori.
Insieme all’imprenditore è stato deferito all’autorità giudiziaria anche un ingegnere del posto, incaricato del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione degli interventi. Nei suoi confronti vengono contestate presunte omissioni nei controlli e nell’adeguamento delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Le denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti dalla legge.
Ammende e sanzioni per oltre 32mila euro
Il bilancio economico delle verifiche supera i 32mila euro. Nel dettaglio, sono state contestate ammende per circa 26mila euro in relazione alle presunte violazioni delle disposizioni sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
A queste si aggiungono 6.300 euro di sanzioni amministrative, legate ad altre irregolarità riscontrate nell’applicazione della normativa lavoristica.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sui cantieri impegnati nella ricostruzione post terremoto, un’attività nella quale il rispetto delle regole sulla sicurezza rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori.
Per l’impresa con sede nella provincia di Viterbo e per le persone coinvolte, la vicenda si inserisce ora nel percorso degli accertamenti di competenza dell’autorità giudiziaria.